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Il ProtagonistaUgo La Malfa, dal 1903 al 1934 1903
Nasce a Palermo il 16 maggio, da Vincenzo e Filomena Imbornone. 1920
Si diploma in ragioneria. 1921 La generosa donazione di una zia materna gli consente di iscriversi all'ateneo veneziano di Ca' Foscari (molto ambito dalla gioventù del Mezzogiorno dell'epoca), facoltà di Scienze diplomatiche e consolari, dove segue le lezioni di Gino Luzzatto e di Silvio Trentin, che lo mettono in rapporto con Giovanni Amendola. 1924 Grazie a due borse di studio si trasferisce a Roma. Qui partecipa alla fondazione dell'Unione goliardica per la libertà, suo ingresso nell’attività politica antifascista. 1925 Interviene al primo ed unico congresso dell'Unione nazionale democratica di Giovanni Amendola (14 - 16 maggio) ed entra a far parte, con Roberto Bencivenga, Mario Berlinguer, Guglielmo Ferrero e Mario Vinciguerra, della Pentarchia che lo guiderà fino allo scioglimento imposto dal regime fascista. 1926 Si laurea con Francesco Carnelutti (110/110 e lode), con una tesi dal titolo Di alcune caratteristiche giuridiche del contratto della giurisdizione, dell'arbitrato, della conciliazione nei diritti intersindacali interindividuali ed internazionali. Su consiglio di Carnelutti si iscrive a Giurisprudenza, all'Università di Padova, ma presto abbandona gli studi. Nella primavera del 1926 scrive infatti a Trentin: “Il diritto per ora dorme. Altre cose urgono e ci spingono al lavoro”. Nell’estate collabora al quotidiano amendoliano “Il Mondo”. Nello stesso anno frequenta il corso allievi ufficiali, da cui viene espulso perché fra i suoi oggetti personali vengono rinvenute alcune copie della rivista antifascista genovese "Pietre". 1927 Dopo aver completato il servizio militare in una caserma punitiva in Sardegna, si trasferisce a Roma dove viene assunto all'Istituto Nazionale per l'Esportazione. 1928 Collabora alle riviste "Pietre" e "Quarto Stato". Ha contatti con la Giovane Italia, associazione clandestina forte di una cospicua presenza di elementi repubblicani. Insieme a Pilo Albertelli e ad altri è arrestato, nell'aprile dello stesso anno, con l'accusa di aver partecipato all'attentato della Fiera di Milano contro il Duce. Il 9 luglio gli viene inflitta la pena dell' ammonizione, tramutata in seguito in diffida; perde il lavoro. Si trasferisce quindi a Palermo dove lavora all’ufficio studi del Banco di Sicilia. 1929 Nel marzo è assunto come redattore presso l'Enciclopedia Treccani, diretta da Giovanni Gentile. Le voci da lui scritte sono: "Canestraio"; "Cereali"; "Commercio"; "Cotone"; "Cottrel, Frederick Gardner"; "Lino". Nell’ambiente dell’Enciclopedia nascono amicizie che si consolideranno poi negli anni della Resistenza: con Federico Chabod, Guido Calogero, ed altri. 1934 Un articolo di La Malfa, intitolato Evoluzioni dottrinarie, appare nella rivista "Nuovi studi di diritto, economia e politica", diretta da Ugo Spirito. Nello stesso anno si trasferisce a Milano, chiamato presso l'Ufficio studi della Banca Commerciale Italiana da Raffaele Mattioli, su segnalazione di Manlio Masi, direttore generale dell’Istituto per il Commercio. In luglio sposa Orsola Corrado, conosciuta all’Enciclopedia; dal matrimonio nasceranno Luisa e Giorgio. | |||||||
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